Ultimamente mi scoccio parecchio, per dirla elegantemente alla bossi, mi rump le ball, quando pranzo, chiacchiero,mi vedo con qualcuno e sono vittima dei vari ehehe, fiufiu, blingblong della email che arrivano, dei uozzapp che uozzappano , delle fotine che si palesano sui più svariati device che abbiamo invariabilmente in mano.
Probabilmente è una cosa mia , anche se fonti autorevoli ( di cui non mi ricordo il nome per altro..) mi sostengono, ma parlare con qualcuno che si distrae continuamente con manifesta soddisfazione non fà per me..a questo aggiungo che mi sono vista un film tendenzialmente tremendo che mi è piaciuto a tratti ma che soprattutto mi ha ispirato nel parto di questa idea :
un posto, che possa essere un bar, un ristorante, una libreria o una palestra, un giardino come nel film, insomma un qualsiasi posto dove si chiacchiera, libero da interferenze e prevaricazioni ; un isola dove non essere costantemente connessi alla rete e per niente a chi abbiamo davanti..nel dettaglio un bel cartello indica questa peculiarità del luogo che sarà schermato con una semplice rete di rame in maniera da renderlo impenetrabile ( almeno il film così recita..) od anche un armadio tipo ingresso banca nel quale depositare i propri device spenti..un posto dove sorseggiare qualcosa di buono insieme ad un altro, condividendo sguardi e parole senza cliccare su pulsantini e tastiere.
Certo di questo periodo si potrebbe allontanare un determinato target di clientela, ma anche attirare un affezionata cerchia di utenti top, disposti a spendere di più per qualità e tranquillità, dipende sempre da cosa si vuole ottenere, dal grado di intimità a cui si vuole giungere, da come rappresentare la vicinanza, la vera connessione tra le persone.
Si tratta di rischiare..come sempre
Baci
(ps. se qualcuno lo fà mi inviti, vi prego...)
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